Formula dello spread energia
La formula dello spread energia permette di calcolare il prezzo effettivo della componente energia in un'offerta indicizzata al PUN:
Formula spread energia elettrica:
Prezzo energia (€/kWh) = (PUN €/MWh ÷ 1.000 × 1,102) + spread €/kWh
Il coefficiente 1,102 rappresenta le perdite di rete (10,2%) stabilite da ARERA, applicate a tutti i contratti indicizzati.
Esempio pratico (aprile 2026): PUN = 120,07 €/MWh → 0,12007 × 1,102 = 0,13231 + spread 0,010 = 0,1423 €/kWh componente energia
Spread su PUN: cos'è e come funziona
Lo spread su PUN è la quota fissa (in €/kWh) che il fornitore applica sopra al Prezzo Unico Nazionale nelle offerte indicizzate al mercato elettrico. Il PUN viene pubblicato ogni giorno da GME e varia mensilmente; lo spread invece è negoziato al momento della firma del contratto e rimane stabile per tutta la sua durata (salvo diversa pattuizione).
Il meccanismo funziona così:
- Il PUN cambia ogni mese in base alle quotazioni del mercato all'ingrosso MGP (Mercato del Giorno Prima)
- Lo spread rimane fisso per la durata contrattuale concordata (tipicamente 12-24 mesi)
- Il cliente beneficia dei ribassi del PUN ma subisce anche i rialzi, con lo spread come unica componente certa
- Ad aprile 2026 il PUN si attesta intorno a 120 €/MWh; uno spread di 0,010 €/kWh aggiunge ~10 €/MWh al costo finale
Come funziona lo spread in un'offerta indicizzata
Nelle offerte indicizzate al PUN, il prezzo dell'energia non è fisso ma varia ogni mese seguendo l'andamento del mercato all'ingrosso. Lo spread è la componente che il fornitore aggiunge al PUN per coprire i propri costi e margini.
- Il PUN è il costo grezzo all'ingrosso, uguale per tutti i fornitori
- Ogni venditore aggiunge il suo spread come margine
- Formula: Prezzo energia = (PUN in €/kWh × 1,102) + spread
- Lo spread può essere fisso (€/kWh costante) o modulato per fascia oraria (F1/F2/F3)
Spread fisso vs spread variabile vs offerta a prezzo fisso
Scegliere il tipo di contratto giusto dipende dall'andamento atteso del PUN e dalla concentrazione dei consumi nelle diverse fasce orarie.
| Tipologia | Cosa significa | Quando conviene |
|---|---|---|
| Indicizzata con spread fisso | PUN mensile + spread costante | Se il PUN è in calo |
| Prezzo fisso (no spread) | Prezzo bloccato per 12-24 mesi | Se il PUN è alto o instabile |
| Indicizzata con spread variabile per fascia | Spread diverso in F1/F2/F3 | Se i consumi sono concentrati in fascia serale/notturna |
Range tipici di spread nelle offerte 2026
I valori di spread variano significativamente tra segmento domestico e business. La tabella seguente mostra i range indicativi per valutare la competitività di un'offerta.
| Segmento | Spread basso | Spread medio | Spread alto |
|---|---|---|---|
| Domestico | 0,005-0,012 €/kWh | 0,013-0,025 €/kWh | 0,026-0,050 €/kWh |
| Business | 0,003-0,008 €/kWh | 0,009-0,018 €/kWh | 0,019-0,040 €/kWh |
Come si legge lo spread in bolletta
Nella bolletta della luce, lo spread compare nella sezione Dettaglio spesa energia (o Materia energia). Non sempre è indicato esplicitamente con la parola "spread": a seconda del fornitore può apparire come margine commercializzazione, spread fornitore o semplicemente essere incluso nel prezzo unitario della componente energia.
Come calcolare lo spread dalla tua bolletta attuale:
- Trova nella bolletta il PUN del mese di riferimento (es. "indice PUN aprile 2026: 120,07 €/MWh")
- Calcola il PUN in €/kWh con perdite: 120,07 ÷ 1000 × 1,102 = 0,1323 €/kWh
- Trova nella bolletta il prezzo unitario componente energia (es. 0,1423 €/kWh)
- Sottrai: 0,1423 − 0,1323 = 0,010 €/kWh → questo è il tuo spread
Se lo spread che trovi è superiore a 0,025 €/kWh potrebbe valere la pena confrontare le offerte del mercato libero: con 3.000 kWh/anno, la differenza tra uno spread di 0,025 e uno di 0,010 vale circa 45 €/anno.
Simulatore: calcola l'impatto dello spread sulla tua bolletta
Confronta due offerte con spread diversi sullo stesso consumo. Il calcolo si aggiorna automaticamente ad ogni modifica.
Simulatore comparativo spread energia
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Risultati calcolati
Come confrontare le offerte guardando lo spread
Confrontare le offerte indicizzate al PUN richiede un metodo preciso. Seguire questi cinque passaggi permette di evitare confronti distorti da bonus o sconti temporanei.
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Chiedi sempre lo spread in €/kWh al fornitore Non lasciarti distrarre da sconti fissi o bonus promozionali. Lo spread è l'unico numero che determina il prezzo dell'energia mese per mese.
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Verifica se lo spread è garantito e per quanto tempo Alcune offerte aumentano lo spread dopo 12 mesi. Chiedi esplicitamente la durata della garanzia e le condizioni di variazione.
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Controlla se è mono-orario o fasciato Confronta sempre sulla tua fascia prevalente. Uno spread basso in F1 non è vantaggioso se consumi soprattutto in F2/F3.
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Aggiungi sempre PUN × 1,102 + spread per calcolare il prezzo effettivo Questo è il costo reale della componente energia, paragonabile tra offerte diverse.
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Confronta almeno 3-4 offerte con lo stesso metodo Applicare la stessa formula a più offerte rivela rapidamente quale è la più conveniente, al di là della comunicazione commerciale.
Domande frequenti
Cos'è lo spread energia elettrica?
Lo spread energia elettrica è il margine commerciale che il fornitore aggiunge al PUN (Prezzo Unico Nazionale) nelle offerte indicizzate al mercato elettrico. È espresso in €/kWh. Formula: Prezzo energia = (PUN €/MWh ÷ 1000 × 1,102) + spread €/kWh.
Cos'è lo spread su PUN?
Lo spread su PUN è il costo aggiuntivo fisso (€/kWh) che il fornitore applica sopra al Prezzo Unico Nazionale nelle offerte indicizzate al mercato. Il PUN cambia ogni mese (pubblicato da GME), mentre lo spread rimane fisso per tutta la durata del contratto. Esempio aprile 2026: PUN ≈ 120 €/MWh + spread 0,010 €/kWh = prezzo componente energia ≈ 0,142 €/kWh.
Qual è la formula dello spread energia?
La formula dello spread energia è: Prezzo componente energia (€/kWh) = (PUN mensile in €/MWh ÷ 1000 × 1,102) + spread in €/kWh. Il coefficiente 1,102 include le perdite di rete (10,2%) definite da ARERA. Esempio con PUN aprile 2026 di 120,07 €/MWh: (120,07 ÷ 1000 × 1,102) + 0,010 = 0,1323 + 0,010 = 0,1423 €/kWh.
Come si legge lo spread in bolletta?
Lo spread appare nella sezione "Dettaglio spesa energia" come "spread fornitore" o "margine commercializzazione". Se non è indicato esplicitamente, calcolalo così: Spread = Prezzo componente energia in bolletta − (PUN del mese ÷ 1000 × 1,102). Valori tipici nel 2026: tra 0,005 e 0,030 €/kWh.
Qual è uno spread buono per un'offerta luce?
Per utenze domestiche nel 2026, uno spread sotto 0,015 €/kWh è considerato competitivo. Sotto 0,010 è molto buono. Sopra 0,030 è caro.
Lo spread è uguale a 24 cent al kWh di bolletta?
No. Lo spread è solo il margine del fornitore, tipicamente 0,005-0,050 €/kWh. I 24 cent totali in bolletta includono PUN, trasporto, oneri e imposte.
Lo spread può cambiare durante il contratto?
Dipende dal contratto. Le offerte "prezzo garantito" bloccano lo spread per 12 o 24 mesi; altre permettono variazioni con preavviso.
C'è lo spread anche nelle offerte a prezzo fisso?
Tecnicamente no: nel prezzo fisso il fornitore include il margine nel prezzo bloccato. Lo spread esplicito appare solo nelle indicizzate al PUN.
Lo spread si paga anche per il gas?
Sì, stesso meccanismo ma applicato al PSV (indice gas) invece che al PUN.
Come capire lo spread dalla mia bolletta attuale?
Cerca nel dettaglio la voce "componente energia" o "materia energia" e sottraila dal PUN mensile maggiorato del 10,2%. La differenza è lo spread.
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