Andamento PUN mensile €/MWh
PUN per Fascia Oraria: F1, F2 e F3
Le fasce orarie ARERA suddividono le ore della settimana in tre gruppi: F1 (fascia di punta, lun–ven ore 8–19) è la più cara perché coincide con i picchi di consumo industriale e commerciale; F2 (intermedia, lun–ven ore 7 e 19–23, sabato 7–23) ha prezzi medi; F3 (fuori punta, notte e domenica) è la fascia più economica. Le offerte multiorario usano questi tre prezzi per calcolare la bolletta in modo più preciso rispetto alla monoraria.
Nota: I dati PUN pubblicati su questa pagina sono estratti dai report ufficiali di GME (Gestore dei Mercati Energetici Italiani) disponibili su mercatoelettrico.org. La pagina viene aggiornata ogni settimana.
Andamento PUN 2026 — Riepilogo mensile
| Mese | PUN medio (€/MWh) | Variazione vs mese prec. | Note |
|---|---|---|---|
| Gennaio 2026 | 132,7 | +14,9% | Picco invernale |
| Febbraio 2026 | 114,4 | -13,8% | Calo marcato fine inverno |
| Marzo 2026 | 143,4 | +25,3% | Forte rialzo domanda industriale |
| Aprile 2026 | 128* | -10,7% | *Dato parziale al 17/04 |
Cos'è il PUN e perché è importante
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo di riferimento dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso italiano. Viene calcolato ogni giorno da GME come media ponderata dei prezzi nelle diverse zone geografiche della rete elettrica nazionale (Nord, Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Sicilia, Sardegna).
Per chi opera nel settore energia — agenti, agenzie, consulenti — il PUN è un indicatore fondamentale perché:
- Determina il costo delle offerte indicizzate: molti contratti del mercato libero hanno un prezzo variabile agganciato al PUN mensile, spesso con uno spread fisso aggiunto dal fornitore (es. PUN + 0,02 €/kWh).
- Orienta il consiglio al cliente: quando il PUN è alto o volatile, le offerte a prezzo fisso diventano più interessanti per il cliente finale che cerca certezza di spesa.
- Influenza la competitività delle offerte: in periodi di PUN basso, i fornitori con approvvigionamento a lungo termine possono offrire prezzi fissi competitivi; in periodi di PUN alto, gli indicizzati possono risultare più cari del fisso.
PUN vs prezzo finale in bolletta: la differenza
Il PUN è solo la componente energia del costo in bolletta. Il prezzo finale che il cliente paga include:
- Componente energia (PUN o prezzo fisso): il costo vero e proprio dell'elettricità acquistata.
- Oneri di sistema: coprono incentivi alle rinnovabili, smantellamento nucleare, bonus sociali. Stabiliti da ARERA.
- Trasporto e distribuzione: costi della rete elettrica. Uguali per tutti i fornitori sulla stessa zona.
- Imposte: accise e IVA.
Per un cliente domestico medio (circa 2.700 kWh/anno), la componente energia rappresenta il 40-50% della bolletta totale. È su questa componente che si gioca la competitività delle offerte nel mercato libero.
Come usare il PUN per consigliare meglio i clienti
Un agente energia professionale usa l'andamento del PUN come strumento di consulenza, non solo come dato tecnico:
- PUN in rialzo o volatile: momento favorevole per proporre offerte a prezzo fisso. Il cliente capisce immediatamente il vantaggio della certezza di spesa.
- PUN in calo: momento per presentare le offerte indicizzate che permettono di beneficiare del ribasso, con la spiegazione del rischio di risalita.
- PUN stabile e basso: confronto diretto tra fisso e indicizzato, lasciando scegliere il cliente in base alla sua propensione al rischio.
Con il comparatore integrato di SempliCom, l'agente visualizza in tempo reale sia le offerte a prezzo fisso che quelle indicizzate disponibili per ogni cliente, con il calcolo automatico del risparmio stimato.
Domande frequenti sul PUN
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